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nasce e risiede a Teramo, da giovanissimo,
con grande interesse, seguiva i pregiati lavori
di ebanisteria nella bottega teramana degli Orsini
in via Vittorio Veneto.
Il suo riserbo non gli ha consigliato
di intraprendere una vera carriera artistica, nella
quale, forse, non sarebbero mancati i successi.
Tuttavia, l'esperienza di ebanista le indubbie qualità
grafiche, il senso cromatico nell'accostamento dei materiali
lignei, lo hanno portato nel tempo a realizzare
splendidi mobiletti intarsiati e veri e propri quadri decorativi
( c.d. tarsia pittorica).
Nel primo caso egli ha saputo fondere una linea ad un tempo personale con
un decoro neo-classico e floreale; mentre nel secondo i
quadri richiamano immagini nettamente stagliate e disegnate
con rappresentazione di figure, nature morte,
paesaggi, fiori.
I legni usati, acero, olivo, noce, ebano,
palissandro ecc., sono sapientemente scelti e dosati,
non per meravigliare o arricchire la superficie ma per
definire un'espressione.
Anche il richiamo, non facile agli effetti variegati e chiaroscurati ottenuti con dosaggi
di una particolare varietà di legno (es. matrona rossa,
erable grigio ecc.) non servono per ottenere effetti
esotici, ma per dare alla figura e al drappeggio un tratto
di particolare eleganza.
Antonio Camardella in materia è un autodidatta. Non
ha partecipato a corsi di specializzazione, studiando
libri antichi ha scoperto molti segreti in materia di
intarsio ligneo; dalle sfumature ottenute con la sabbia
rovente e come incollare su superfici curve piallacci o
impellicciature.
I suoi lavori di intarsio sono realizzati con la tecnica
del taglio simultaneo.
Egli ha partecipato a numerose mostre ricevendo
ammirazione e consenso.
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